giovedì 14 marzo 2013

Tokyo 4.0

Abbiamo trascorso le vacanze di Natale a Tokyo. Anche questa volta siamo stati molto fortunati perché abbiamo avuto 2 settimane di sole splendente.
Nonostante Tokyo resti una città meravigliosa, ogni volta che ci torno mi rendo conto che le cose nuove da scoprire diventano sempre meno.
In occasione del primo viaggio, ricordo che avevo una guida stampata e rilegata di circa 60 pagine con tutte le mete caratteristiche e i luoghi di interesse. Ovviamente non siamo riusciti a farle tutte e buona parte sono state rimandate al secondo viaggio. La guida era comunque ridotta alla metà delle pagine e all'elenco avevo aggiunto solo qualche luogo di cui ero venuta a conoscenza solo successivamente.
In occasione del terzo viaggio la guida è stata sostituita dall'applicazione Apple Mytrip dove avevo salvato gli edifici da cui si poteva vedere Tokyo dall'alto. Quello è stato l'anno delle foto dall'alto, tanto da essere stati ribattezzati "gli otaku dei panorami"!
A dicembre siamo quindi ripartiti per la nostra quarta visita a Tokyo. Non avevo trovato granché da aggiungere alla mia lista e devo ammettere che, senza una tabella di marcia da seguire, mi sono trovata un po' persa. Ogni giorno ci alzavamo e vivevamo alla giornata, senza avere una meta ben precisa. Inoltre, il periodo natalizio pur essendo ottimo dal punto di vista climatico (piove pochissimo e il cielo è terso), è un disastro dal punto di vista dell'apertura dei negozi, delle attrazioni e del numero di persone che si riversano nelle strade. Il 24, il 25 e il 26 dicembre in Giappone non è festa, quindi sono giornate normali ma le scuole cominciano a chiudere e l'affluenza di ragazzi i giro è notevole. Le dolenti note cominciano dal 30 in poi quando i negozi cominciano ad osservare orari di apertura posticipati e di chiusura anticipati. Col primo dell'anno molti negozi, musei e uffici chiudono per 4/5 giorni. Ovviamente dipende un po' dal quartiere e dal tipo di negozio. Nel caso di Akihabara i negozi restano sempre aperti, osservando un orario ridotto: dalle 10-11 alle 18-19. I piccoli negozi caratteristici di Ueno o di Nihonbashi, per esempio, chiudono dall'1 al 4 o 5. Nessuna chiusura invece nei quartieri di Shibuya e Shinjuku e nei grandi depato. Questo è, come dicevo, un discorso molto generalizzato. E' tuttavia una problematica che non avevo preso in considerazione la prima volta che abbiamo trascorso il Natale a Tokyo. Infatti, avevamo programmato diverse visite dall'1 in poi ma ci siamo ritrovati spesso davanti a uffici e musei chiusi. E' quindi consigliabile concentrare tutte le visite nei giorni precedenti al Capodanno e tenere i giorni dall'1 in poi per lo shopping (se avete il coraggio di affrontare i depato nei giorni di saldi!).
Alla luce di quanto detto, non ho molte novità da condividere nè foto particolari da pubblicare quindi diamo il via ad una serie di appunti sparsi!

Ho trovato un hotel strategicissimo! E' a Ueno Okachimachi. Un minuto a piedi dalla stazione di Ueno e 10 minuti a piedi da Akihabara. Da quell'hotel scomodissimo di Asakusa, direi che con questa volta abbiamo trovato la soluzione ottimale. Onestamente non avrei cambiato ma l'hotel del viaggio precedente era al completo quindi sono stata obbligata a cercare qualcos'altro.
Dalla nostra camera 606 del 6° piano vedevamo lo Sky Tree. Il mio entusiasmo è però svanito quando ho visto l'illuminazione: troppo scadente e poco d'effetto per una struttura così imponente.


Siamo anche saliti sullo Sky Tree. Gran delusione! E pensare che ad aprile, quando ha inaugurato, la gente ha fatto la fila di ore ed ore per salirci! Di incredibile effetto la salita in ascensore ma estremamente deludente la visuale. Si è troppo in alto e si riesce a distinguere pochissimo di Tokyo. La Tokyo Tower appare lontana e minuscola. Insomma, un'esperienza che andava fatta ma non da ripetere, anche perché 30 euro per il biglietto sono un po' troppi.

Sempre in tema di panorami, siamo finalmente saliti sulla Tokyo Tower! Eh già! Non ci eravamo mai stati e questo a causa di una mia strana convinzione. La Tokyo Tower per me è il simbolo per eccellenza di Tokyo e bene o male si vede dai principali punti di osservazione della città. Quindi per me, una foto di un panorama senza la Tokyo Tower è una foto a cui manca qualcosa!
Ci siamo andati il primo dell'anno. L'affluenza era nella media, siamo saliti quasi subito. Il panorama merita. Alla fine la Tokyo Tower, praticamente al centro della città, offre una visuale a 360°.




Una cosa molto curiosa è la teca di cristallo che hanno messo al primo piano, contenente la Mystery Ball.
Il terremoto del 2011 aveva leggermente piegato la punta della torre. Il danno è stato prontamente riparato l'anno successivo. La cosa particolare è che praticamente in cima, a circa 300m da terra, è stata trovata una palla da baseball. Nessuno è riuscito a spiegare come potesse essere finita ad un'altezza tale ed è stata quindi ribattezzata Mystery Ball.





Il mio grande amore resta invece Odaiba, dove abbiamo finalmente potuto ammirare Gundam 1:1 illuminato e animato.


La baia, al calar del sole e di notte, è sempre un incanto!



Così come il Trade Center resta il punto di osservazione, a mio avviso, più bello in assoluto, con la Tokyo Tower talmente vicina che sembra di poterla toccare e il Monte Fuji che fa capolino sullo sfondo!



Ho cercato di trovare altri punti di osservazione nuovi ma sono stati una delusione.
L'unico degno di nota è la St Luke's Tower. In realtà le torri sono due, collegate in cima da un corridoio. Una è un condominio con appartamenti mentre l'altra ospita uffici e ristoranti panoramici.







Ci siamo spediti un pacco! Ecco! A proposito chiusure, la posta, che da noi chiude solo i giorni di festa, in Giappone chiude "per ferie". Quindi ci siamo ritrovati a fare avanti e indietro con un pacco da 8 kg per ben 2 volte perché non sapevamo della chiusura e nessun avviso era stato affisso fuori dalla posta. Fortunatamente ha riaperto il giorno prima della nostra partenza quindi abbiamo fatto in tempo a spedire. Ma quanta ansia! Avevo sempre cercato di evitare di andare in posta ma questa volta non abbiamo proprio potuto esimerci dal farlo. Ho dovuto dar fondo a quel poco di giapponese imparato perché ovviamente nessuno parla inglese  ed è proprio questa la cosa che mi spaventa di più di quel paese, il fatto di non potermi spiegare o di capire. Ad ogni modo, dopo averci fatto correggere la compilazione un'infinità di volte, l'addetta allo sportello ha finalmente preso in consegna il nostro pacco!
Questo sotto è il modulo compilato. Io non so cosa avrei dato per vedere prima quello che avrei dovuto compilare in posta, quindi spero possa essere di aiuto a qualcuno che, come me, prima o poi dovrà spedire un pacco dal Giappone a qui!
Come indirizzo del mittente ho messo il mio nome, il numero della camera e l'indirizzo dell'albergo in cui eravamo alloggiati. Non ho messo il nome dell'hotel perchè pare che non lo accettino come mittente valido ma questo non so se sia vero. Io non ho voluto rischiare.
La spedizione più economica possibile è quella "SURFACE" che impiega non meno di 1 mese e mezzo per arrivare. Così quando ormai sarete tornati a casa, avrete già sistemato tutta la roba e il Giappone sarà ormai solo un ricordo, vi vedrete recapitare a casa un paccone pieno di roba, molta della quale non ricordavate nemmeno di aver comprato!
Come contenuto del pacco non è sufficiente scrivere "personal belongings". Vogliono esattamente sapere cosa c'è dentro, quindi nel caso in cui ci siano diverse tipi di oggetti dovrete fare un elenco. Bisogna anche specificare che il pacco contiene oggetti privi di batterie.
Il nostro pacco di 8,350kg è costato 6.200 yen, sui 60 euro quindi.

Nessun commento:

Posta un commento