giovedì 28 marzo 2013

Da epic fail a Yui

La prima testa di cui mi sono occupata è stata un vero disastro! Sono partita in quarta e mi sono ritrovata con una frangia troppo corta! Non avendo idea di come si desse forma ai capelli, ho provato a piastrarli ritrovandomi così con metà dei capelli fusi a metà altezza in un unico blocco! Non mi è restato altro da fare che tagliarli a caschetto.
La prova occhi non è stata meno fallimentare! A differenza dei modellini in resina, dove le sagome degli occhi sono già scolpite, nelle teste delle bamboline gli occhi sono da disegnare prendendo naso e orecchie come punti di riferimento.
Il primo tentativo è stato talmente deprimente che non l'ho neppure fotografato, i due successivi entrano di prepotenza sul podio della galleria degli orrori!

......no, io dico, parliamone!!!! Mai visto qualcosa di più brutto?!!!!



Ormai avevo dato per persa questa testa, poi ho deciso di tentare di recuperarla trasformandola in una dei miei personaggi preferiti, Yui, e di affiancarle la sua amata Gita!
In un primo momento avevo deciso di farla con gli occhi aperti ed espressione sorridente


Poi ho pensato: perchè non farla con una di quelle espressione scemotte che tanto la contraddistinguono?!!


Ed eccola qui, la mia Yui che abbraccia Gita con viso estasiato!


E siccome l'acqua calda è l'unico modo per dare forma ai capelli, ecco Yui che si fa un bel bagno caldo!!!





lunedì 25 marzo 2013

Nuovo hobby: PureNeemo e Obitsu

Prima che uscisse Creamy della Azone International ignoravo completamente l'esistenza delle fashion doll.
Come per i modellini esiste tutto un mondo a parte, di nicchia, fatto di vestitini, scarpine e bamboline dalle esperssioni adorabili!
Dopo aver comprato Creamy e Yu durante il mio primo viaggio, ho sempre guardato le altre bamboline della Azone con estremo interesse ma quelle finite avevano un costo troppo elevato mentre per quelle da comporre non avevo idea da che parte si dovesse cominciare!
In occasione dell'ultimo viaggio ho avuto la possibilità di vedere dal vivo Creamy Mami della Volks ed è stata OSSESSIONE! Uno splendore di bambola in scala 1/3 (70 cm) con un viso e degli occhi da rimanere incantati! Anche il prezzo ti lasciava senza parole: 1300e!
Mi sono quindi consolata buttandomi sulle bambole della Azone, comprando

Miu


Mia (alla Azone i nomi originali scarseggiano a quanto pare!)


e una bambola della serie Lycée in edizione limitata




Oltre alle bambole finite, ho preso corpi e teste per cominciare questo nuovo hobby!
Non sapendo niente a riguardo e non conoscendo la lingua, ci ho messo un po' a capire come comporre una bambola tra diverse altezze, colore di pelle, teste, occhi, parrucche e accessori!
Dalle informazioni raccolte fino ad oggi, posso dire di aver capito che fino a poco tempo fa il leader nel campo delle bambole di questo genere fosse la Obitsu. Poi, qualche anno fa, ha fatto capolino sul mercato anche la Azone International con la linea PureNeemo.
Ora, se si mettono a confronto Creamy e Yu si noterà una sostanziale differenza corporale tra le due. Creamy è molto più sottile e priva di forme, con mani e piedi molto piccoli e sottili, mentre Yu ha un corpo più pieno con mani e piedi più grandi. Yu ha infatti un corpo PureNeemo mentre Creamy ha il vecchio standard Azone, molto simile a quello della Obitsu.
Su questo blog una ragazza ha messo a confronto i due corpi, facendo assumere alle bambole tutte le posizioni possibili. Per quanto quello della Obistu sia molto più flessibile, esteticamente, io preferisco di gran lunga quello della PureNeemo.
Purtroppo però, in Giappone ho comprato solo un corpo e solo una testa della PureNeemo. Prima infatti volevo vedere se sarei stata in grado di pettinare i capelli e di dipingere occhi e bocca su un viso privo di punti di riferimento.
Solo in un secondo momento mi sono resa conto che online i corpi PureNeemo sono di difficile repiribilità e a prezzi altissimi. Le teste sono assolutamente introvabili. Io ne ho una sola, e come nel caso del corpo, è molto più carina di quella della Obitsu.

Qui sotto, a confronto, le due teste. La prima è PN mentre la seconda è Obitsu. In realtà, com'è qui non rende, perchè nel timore di non riuscire a dipingere gli occhi, in un primo momento ho applicato dei decals, che risultano molto più spenti rispetto a quelli che ho dipinto sulla testa Obitsu.



Qui a confronto i due corpi con i vestiti. A sinistra la PN, a destra la Obitsu.




Il procedimento che mi sono creata per riuscire a fare una cosa decente, è quello di disegnare prima gli occhi a matita. E' fondamentale farli di dimensioni identiche e alla stessa distanza perchè, a lavoro finito, si noterà anche la più piccola differenza! Questo l'ho imparato a mie spese e, devo ammettere, che dopo innumerevoli tentativi non c'è ancora una testa il cui risultato mi soddisfi appieno....



Dopodiché passo ai colori


Pettinare i capelli e tagliare la frangia è un'impresa ardua quasi quanto dipingere gli occhi! Il mio primo tentativo è stato un fallimento mostruoso ma, a differenza degli occhi, dopo aver tagliato non si ha la possibilità di tornare indietro! Quindi, un mio consiglio è quello di partire tenendo la frangia mooooooooolto più lunga del necessario e accorciarla pian piano!
Allo stesso modo, non tentate di piastrare i capelli!!!! I capelli fondono! Anche questo imparato a mie spese!
L'unico modo per pettinarli (dritti, mossi, ricci o frisé) è quello di immergerli in acqua bollente per 30 minuti e poi di lasciarli in posa ad asciugare per almeno 2 giorni.


Questo il risultato della testa PN


e questo della testa Obitsu


E' un hobby che richiede molta pazienza ma che alla fine dà delle belle soddisfazioni!



venerdì 15 marzo 2013

Di dentisti e di fregature: VITALDENT

Per quanto io sia terrorizzata anche solo all'idea di andare dal dentista, cerco sempre di fissare una visita di controllo  almeno due volte all'anno e comunque prima di ogni partenza per il Giappone. Questo per avere la tranquillità di non essere a rischio carie, ascessi o quant'altro. Così ho fatto anche prima della partenza di dicembre, dove dalla visita è emerso il problema di una vecchia otturazione che sarebbe stato meglio sostituire. Sostituita l'otturazione sono partita tranquilla.
Dopo qualche giorno dal mio rientro, su Groupon ho trovato una promozione di un dentista vicino a casa mia che comprendeva visita, pulizia, sbiancamento e panoramica a 69 euro. Siccome la panoramica in mio possesso era molto datata, ho deciso di comprare il coupon soprattutto per avere quella, risparmiandomi così di andare dal medico a fare l'impegnativa, andare a prendere l'appuntamento e pagare quasi quanto in coupon stesso. Un paio di settimane dopo sono andata da questo nuovo dentista che dopo la visita e dopo aver controllato la panoramica ha constatato la perfetta salute dei miei denti (per forza! Ero stata dal mio dentista solo il mese prima!).
Ma lo stato di perfetta salute non è durato a lungo perchè qualche giorno dopo, mangiando un biscotto, mi si è rotto un dente! Per la verità non proprio rotto: c'era venuta una crepa laterale, il pezzo era rimasto attaccato ma dava comunque fastidio.
Il mio dentista è un gran bravo dentista ma ha un difetto: non c'è mai! A natale chiude 3 settimane, a Pasqua 2 o 3, in agosto tutto il mese (va a fare volontariato con Medici senza Frontiere) e durante la settimana c'è a giorni alterni e solo il pomeriggio! Il dente mi si è rotto di martedì sera e lui avrebbe riaperto solo giovedì pomeriggio.
Mia madre era appena stata per lavoro presso un nuovo studio dentistico che aveva appena aperto a Modena. Una di quelle nuove strutture in franchising che pratica prezzi stracciati che stanno aprendo ultimamente in ogni città.
La clinica, ci tengo a precisarlo, è la VITALDENT.
La mattina successiva alle 8, orario di apertura, ero già davanti all'ingresso!
Una ragazza molto gentile ha preso nota del mio problema e mi ha inserito come "urgenza", avvisandomi però che il dentista non sarebbe arrivato prima delle 8.30.
Mi ha fatto accomodare in una bellissima sala di aspetto e mi ha dato il telecomando per guardare la tv.
Alle 8.45 è tornata da me per chiedermi se volessi qualcosa da bere e per avvisarmi che il dentista, venendo da fuori, era un po' in ritardo. Essendo piombata là senza appuntamento, non avevo alcuna pretesa e ho risposto che avrei aspettato senza problemi.
Nella mezz'ora successiva ho cominciato a vedere un sempre maggior numero di persone in camice che entravano e uscivano dai vari ambulatori ma in sala di attesa restavo sempre solo io.
Alle 9.30 sono stata chiamata nell'ufficio del direttore sanitario per compilare il modulo con tutti i dati anagrafici, allergie, malattie ecc. ecc.
Alle 10, la ragazza è tornata da me scusandosi per l'attesa ma che nel giro di 15 minuti sarei stata chiamata.
Finalmente alle 10.30 entro nell'ambulatorio. Il dentista mi saluta, l'infermiera mi mette il solito tovagliolino e il  direttore sanitario arriva con la mia scheda precedentemente compilata.
Spiego il mio problema al dentista, guarda il dente con la microcamera e mi dice: "Questo dente è da togliere e da sostituire con un impianto." Io sbianco e balbetto: "Come da togliere?!" "Eh, sì, ormai il dente è compromesso perchè (e queste parole non le scorderò mai) frattura verticale dente perso." Poi prosegue nella sua visita e dice, parlando col direttore sanitario: "Scrivi! Duuunqueeee.... carie complessa del dente 14.... carie semplice del dente 43....mmhhh....poi questi due denti del giudizio sono da togliere... Scrivi! Estrazione denti del giudizio superiori."
Io ero tra l'allibito e il terrorizzato! Poi ho chiesto: "Scusi, però io sono venuta per il dente rotto che mi dà fastidio. Cosa si può fare mentre decido il da farsi?"
"Per oggi posso rimuovere il pezzo danneggiato in modo che non dia più fastidio."
"Va bene, intanto allora facciamo così!"
"Prima però accomodati in ufficio che il mio collega ti fa il preventivo."
"Guardi, siamo già qui, facciamolo adesso. Pago quello che c'è da pagare!"
"La nostra procedura è quella di fare il preventivo prima di qualunque prestazione."
Mi sono quindi ritrovata nella sala di attesa mentre aspettavo che il direttore sanitario compilasse il preventivo.
Vengo chiamata in ufficio e il direttore mi porge un foglio con gli interventi di cui aveva preso nota poco prima: rimozione del pezzo danneggiato, impianto, carie complessa, carie semplice ed estrazione dei due denti del giudizio. Totale 2.850 euro.
Non è stato il totale a farmi inalberare subito, quanto la presenza di quelle due estrazioni. "No, no, guardi, non c'è dubbio che io prenda anche solo lontanamente in considerazione di farmi togliere i denti del giudizio adesso. NO!"
Allora lui riprende il foglio e dice "Beh, questa voce la possiamo anche togliere se proprio non vuoi."
ristampa il preventivo e mi porge il foglio con l'importo modificato. Poi mi porge la penna e mi dice: "Se vuoi firmare...." "Firmare cosa?" "Il preventivo!" Ecco, a quel punto c'è stato un lungo attimo di silenzio, in cui io finalmente ho capito il motivo per cui mi avessero fatto accomodare prima di farmi qualunque altra cosa!
In pratica il preventivo è un contratto vincolante che ti obbliga a sottoporti a tutte quelle cure per poter avere quella per cui ti sei recato in clinica. E per di più il pagamento è ANTICIPATO!
"Quindi mi faccia capire: voi non mi togliete il pezzo rotto se prima io non firmo e mi lego a voi per tutte queste prestazioni?!" "Beh...sai....noi abbiamo un'etica che ci impone di far uscire il paziente da qui con una bocca perfettamente sana." "QUESTA NON E' ETICA! E' UN RICATTO BELLO E BUONO!" Poi mi sono alzata e sono venuta via.
Nel tragitto verso casa mi sono sentita veramente spaesata. Come puoi, tu medico, non prestarmi le cure di cui ho bisogno? Io ho avuto la fortuna che il dente non mi faceva male ma se mi avesse fatto male come solo i denti sanno far male, cosa avrei dovuto fare?! Andare da un altro dentista ancora?! Andare al pronto soccorso?! E soprattutto: come mai due (2!) dentisti non più tardi del mese precedente mi avevano detto che tutto era a posto mentre tu mi trovi due carie?!! Dei denti del giudizio lo sapevo! Anche il mio dentista mi aveva detto che sarebbe stato meglio toglierli ma non era comunque una cosa urgente nè mi ha chiesto di firmare un contratto vincolante quando mi ha sostituito l'otturazione in dicembre!
Ho dovuto quindi aspettare giovedì pomeriggio e alla sera sono andata dal mio dentista. Gli ho raccontato l'accaduto e ne è rimasto sconcertato! Mi ha detto: "Come ha potuto giudicare la gravità della frattura senza aver visto il frammento?!" Dopo di ché ha rimosso il frammento e ha detto: "Questo dente è ancora sano. non è assolutamente da estrarre!" E mi ha ricostruito la parte mancante.
Successivamente mi ha fatto le lastre ai due denti con le presunte carie e mi ha riconfermato che i denti erano sani.
Conclusione: VITALDENT mi avrebbe tolto un dente ancora salvabile e mi avrebbe aperto ed otturato due denti perfettamente sani. GRAN BELL'ETICA! COMPLIMENTI!
Al giorno d'oggi bisogna stare davvero con gli occhi ben aperti!

giovedì 14 marzo 2013

Tokyo 4.0

Abbiamo trascorso le vacanze di Natale a Tokyo. Anche questa volta siamo stati molto fortunati perché abbiamo avuto 2 settimane di sole splendente.
Nonostante Tokyo resti una città meravigliosa, ogni volta che ci torno mi rendo conto che le cose nuove da scoprire diventano sempre meno.
In occasione del primo viaggio, ricordo che avevo una guida stampata e rilegata di circa 60 pagine con tutte le mete caratteristiche e i luoghi di interesse. Ovviamente non siamo riusciti a farle tutte e buona parte sono state rimandate al secondo viaggio. La guida era comunque ridotta alla metà delle pagine e all'elenco avevo aggiunto solo qualche luogo di cui ero venuta a conoscenza solo successivamente.
In occasione del terzo viaggio la guida è stata sostituita dall'applicazione Apple Mytrip dove avevo salvato gli edifici da cui si poteva vedere Tokyo dall'alto. Quello è stato l'anno delle foto dall'alto, tanto da essere stati ribattezzati "gli otaku dei panorami"!
A dicembre siamo quindi ripartiti per la nostra quarta visita a Tokyo. Non avevo trovato granché da aggiungere alla mia lista e devo ammettere che, senza una tabella di marcia da seguire, mi sono trovata un po' persa. Ogni giorno ci alzavamo e vivevamo alla giornata, senza avere una meta ben precisa. Inoltre, il periodo natalizio pur essendo ottimo dal punto di vista climatico (piove pochissimo e il cielo è terso), è un disastro dal punto di vista dell'apertura dei negozi, delle attrazioni e del numero di persone che si riversano nelle strade. Il 24, il 25 e il 26 dicembre in Giappone non è festa, quindi sono giornate normali ma le scuole cominciano a chiudere e l'affluenza di ragazzi i giro è notevole. Le dolenti note cominciano dal 30 in poi quando i negozi cominciano ad osservare orari di apertura posticipati e di chiusura anticipati. Col primo dell'anno molti negozi, musei e uffici chiudono per 4/5 giorni. Ovviamente dipende un po' dal quartiere e dal tipo di negozio. Nel caso di Akihabara i negozi restano sempre aperti, osservando un orario ridotto: dalle 10-11 alle 18-19. I piccoli negozi caratteristici di Ueno o di Nihonbashi, per esempio, chiudono dall'1 al 4 o 5. Nessuna chiusura invece nei quartieri di Shibuya e Shinjuku e nei grandi depato. Questo è, come dicevo, un discorso molto generalizzato. E' tuttavia una problematica che non avevo preso in considerazione la prima volta che abbiamo trascorso il Natale a Tokyo. Infatti, avevamo programmato diverse visite dall'1 in poi ma ci siamo ritrovati spesso davanti a uffici e musei chiusi. E' quindi consigliabile concentrare tutte le visite nei giorni precedenti al Capodanno e tenere i giorni dall'1 in poi per lo shopping (se avete il coraggio di affrontare i depato nei giorni di saldi!).
Alla luce di quanto detto, non ho molte novità da condividere nè foto particolari da pubblicare quindi diamo il via ad una serie di appunti sparsi!

Ho trovato un hotel strategicissimo! E' a Ueno Okachimachi. Un minuto a piedi dalla stazione di Ueno e 10 minuti a piedi da Akihabara. Da quell'hotel scomodissimo di Asakusa, direi che con questa volta abbiamo trovato la soluzione ottimale. Onestamente non avrei cambiato ma l'hotel del viaggio precedente era al completo quindi sono stata obbligata a cercare qualcos'altro.
Dalla nostra camera 606 del 6° piano vedevamo lo Sky Tree. Il mio entusiasmo è però svanito quando ho visto l'illuminazione: troppo scadente e poco d'effetto per una struttura così imponente.


Siamo anche saliti sullo Sky Tree. Gran delusione! E pensare che ad aprile, quando ha inaugurato, la gente ha fatto la fila di ore ed ore per salirci! Di incredibile effetto la salita in ascensore ma estremamente deludente la visuale. Si è troppo in alto e si riesce a distinguere pochissimo di Tokyo. La Tokyo Tower appare lontana e minuscola. Insomma, un'esperienza che andava fatta ma non da ripetere, anche perché 30 euro per il biglietto sono un po' troppi.

Sempre in tema di panorami, siamo finalmente saliti sulla Tokyo Tower! Eh già! Non ci eravamo mai stati e questo a causa di una mia strana convinzione. La Tokyo Tower per me è il simbolo per eccellenza di Tokyo e bene o male si vede dai principali punti di osservazione della città. Quindi per me, una foto di un panorama senza la Tokyo Tower è una foto a cui manca qualcosa!
Ci siamo andati il primo dell'anno. L'affluenza era nella media, siamo saliti quasi subito. Il panorama merita. Alla fine la Tokyo Tower, praticamente al centro della città, offre una visuale a 360°.




Una cosa molto curiosa è la teca di cristallo che hanno messo al primo piano, contenente la Mystery Ball.
Il terremoto del 2011 aveva leggermente piegato la punta della torre. Il danno è stato prontamente riparato l'anno successivo. La cosa particolare è che praticamente in cima, a circa 300m da terra, è stata trovata una palla da baseball. Nessuno è riuscito a spiegare come potesse essere finita ad un'altezza tale ed è stata quindi ribattezzata Mystery Ball.





Il mio grande amore resta invece Odaiba, dove abbiamo finalmente potuto ammirare Gundam 1:1 illuminato e animato.


La baia, al calar del sole e di notte, è sempre un incanto!



Così come il Trade Center resta il punto di osservazione, a mio avviso, più bello in assoluto, con la Tokyo Tower talmente vicina che sembra di poterla toccare e il Monte Fuji che fa capolino sullo sfondo!



Ho cercato di trovare altri punti di osservazione nuovi ma sono stati una delusione.
L'unico degno di nota è la St Luke's Tower. In realtà le torri sono due, collegate in cima da un corridoio. Una è un condominio con appartamenti mentre l'altra ospita uffici e ristoranti panoramici.







Ci siamo spediti un pacco! Ecco! A proposito chiusure, la posta, che da noi chiude solo i giorni di festa, in Giappone chiude "per ferie". Quindi ci siamo ritrovati a fare avanti e indietro con un pacco da 8 kg per ben 2 volte perché non sapevamo della chiusura e nessun avviso era stato affisso fuori dalla posta. Fortunatamente ha riaperto il giorno prima della nostra partenza quindi abbiamo fatto in tempo a spedire. Ma quanta ansia! Avevo sempre cercato di evitare di andare in posta ma questa volta non abbiamo proprio potuto esimerci dal farlo. Ho dovuto dar fondo a quel poco di giapponese imparato perché ovviamente nessuno parla inglese  ed è proprio questa la cosa che mi spaventa di più di quel paese, il fatto di non potermi spiegare o di capire. Ad ogni modo, dopo averci fatto correggere la compilazione un'infinità di volte, l'addetta allo sportello ha finalmente preso in consegna il nostro pacco!
Questo sotto è il modulo compilato. Io non so cosa avrei dato per vedere prima quello che avrei dovuto compilare in posta, quindi spero possa essere di aiuto a qualcuno che, come me, prima o poi dovrà spedire un pacco dal Giappone a qui!
Come indirizzo del mittente ho messo il mio nome, il numero della camera e l'indirizzo dell'albergo in cui eravamo alloggiati. Non ho messo il nome dell'hotel perchè pare che non lo accettino come mittente valido ma questo non so se sia vero. Io non ho voluto rischiare.
La spedizione più economica possibile è quella "SURFACE" che impiega non meno di 1 mese e mezzo per arrivare. Così quando ormai sarete tornati a casa, avrete già sistemato tutta la roba e il Giappone sarà ormai solo un ricordo, vi vedrete recapitare a casa un paccone pieno di roba, molta della quale non ricordavate nemmeno di aver comprato!
Come contenuto del pacco non è sufficiente scrivere "personal belongings". Vogliono esattamente sapere cosa c'è dentro, quindi nel caso in cui ci siano diverse tipi di oggetti dovrete fare un elenco. Bisogna anche specificare che il pacco contiene oggetti privi di batterie.
Il nostro pacco di 8,350kg è costato 6.200 yen, sui 60 euro quindi.

giovedì 7 marzo 2013

Eccomi!

Ci sono eh! Non sono morta!
Potrei dire di essere stata molto impegnata, di essere stata presa da mille impegni e di non aver avuto neanche un minutino di tempo per aggiornare il blog ma in realtà non è così! La verità è che ho cazzeggiato di brutto!
Ho passato Natale e Capodanno in Giappone, ho trovato un nuovo hobby, ho cercato casa, mi sono fatta prendere dalla Ruzzle-mania, ho avuto un'intensa relazione col dentista ed ora sono di nuovo qui!
Sono molto indietro con ogni genere di notizia ma spero di potermi mettere in pari! Dovrò partire obbligatoriamente con il consueto  resoconto nipponico, anche se non ho nè grandi novità nè foto più interessanti di quelle già pubblicate in precedenza!
Mi dilungherò un po' più a lungo sul mio nuovo hobby, che è ancora più di nicchia e particolare dei resin kit. Infatti sto avendo non pochi problemi nel reperire i materiali in quanto è diffuso principalmente nei paesi asiatici (chi l'avrebbe mai detto?!).