giovedì 23 agosto 2012

Shodō 書道

Una cosa che mi ha sempre appassionato è la calligrafia.
La mia calligrafia, arrivata a piena maturazione alle medie, non era particolarmente piacevole da vedersi. Non che fosse "da gallina", intendiamoci, ma sulle pagine il colpo d'occhio finale non era piacevole. Così cominciai a "costruirmi" una calligrafia. Sbirciavo le calligrafie delle mie compagne di classe e prendevo spunto da quelle che mi piacevano di più: da una prendevo il modo di scrivere le lettere maiuscole, da un'altra prendevo le minuscole, da un'altra ancora l'inclinazione del testo. Poi miglioravo il tutto a mio piacimento, fino ad ottenere quella che è stata la mia calligrafia per anni.
Ho quasi sempre scritto con penne stilografiche perchè mi piaceva la leggerezza con cui rilasciavano l'inchiostro sul foglio e il fascino del tratto più o meno spesso in base all'inclinazione data al pennino.
Per me scrivere era un'arte, un piacere. Un qualcosa da migliorare e rendere sempre più bello alla vista.
Ho anche comprato un libro ed una stilografica a punta piatta per imparare a scrivere le lettere gotiche.
In una realtà in cui non esistevano ancora i computer e i cellulari, con la calligrafia gotica scrivevo i biglietti d'auguri e gli inviti alle feste, suscitando in chi li riceveva stupore e ammirazione.
In questo tipo di scrittura, ogni lettera viene disegnata seguendo un preciso ordine dei tratti, una precisa inclinazione e una determinata pressione.
Per chi, come me, si è avvicinato allo studio del giapponese saprà che anche per quanto riguarda hiragana, katakana e kanji il concetto è bene o male lo stesso: ogni sillaba o ideogramma segue un ordine e una direzione ben precisa dei tratti.
I giapponesi hanno fatto della scrittura dei kanji una vera e propria arte, lo shodo, che letteralmente significa, appunto, arte della scrittura.
In Giapopne non è difficile imbattersi in negozi specializzati nella vendita di strumenti per lo shodo. A volte sono negozi antichi, ancora legati alle tradizioni delle generazioni passate ma spesso sono anche negozi moderni o addirittura i grandi magazzini. Io sono stata tentata di comprarmi un kit shodo per principianti proprio in un reparto del Tokyu Hands! Tuttavia ho desistito e mi sono limitata a comprare quella che è l'evoluzione moderna del pennello e dell'inchiostrro: il pennello a cartucce!


Il concetto è del tutto simile a quello della stilografica, solo che al posto del pennino ci sono le setole del pennello. Nella foto sono ancora bianche perchè non avevo ancora inserito la cartuccia di inchiostro ma una volta inserita, l'inchiostro cola, per gravità, fino alla punta e si è subito pronti a scrivere! Una volta terminato, si chiude col tappo e si ripone fino all'utilizzo successivo. Niente sporco, niente gocciolamenti e nessun bisogno di intingere in continuazione il pennello! In altre parole, ecco come dissacrare un'arte antica di secoli!



1 commento:

  1. Ma che bella idea!! Te la invidio non poco :D
    Anche a me è sempre piaciuto tanto scrivere,peccato che adesso che scrivo solo al pc si sia trasformata in una calligrafia bruttina :(
    Quando tornerò in Giappone non mi farò sfuggire questo pennello :D

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