martedì 5 giugno 2012

Sospesa



Domenica sera un'altra forte scossa, arrivata a sorpresa dopo alcuni giorni di tranquillità. Tranquillità che ci ha fatto nuovamente cullare nell'illusione di essere ormai alla fine di questo buio tunnel di paura.
Dicono che dobbiamo abituarci a questa nuova realtà. Che probabilmente le scosse andranno avanti ancora per mesi, forse anni. E dire che a me sembrano già lunghe 24 ore vissute così. Forse davvero ci si abitua, prima o poi. Per ora non posso fare a meno di sentirmi scoppiare il cuore ogni volta che la terra sembra risvegliarsi dal suo torpore.
Domenica avevo passato una piacevole giornata. Ero tranquilla, talmente rilassata da dormire fino alle 15, recuperando tutte le ore di sonno perse nelle notti precedenti. Stavo bene e non riuscendo a stare senza creare, mi è venuto in mente che un po' di tempo fa avevo visto in internet la foto di un barattolo decorato in fimo che mi sarebbe piaciuto realizzare per me. Lo so, avevo detto di aver messo via tutti colori, annessi e connessi, ma proprio non ce la faccio a non tenere le mani impegnate in qualche attività creativa.
Non sono molto brava col fimo, a dire la verità, però essendo una pasta da modellare già colorata richiede pochi preparativi e poco spazio.
Così, guardando uno dei miei telefilm preferiti, La Casa nella Prateria (sentivo il bisogno di vedere persone affrontare sfighe molto più grandi della mia di adesso!), ho cominciato a decorare il mio barattolino.
Che pomeriggio incantevole! Peccato che sia durato troppo poco, perché, dopo aver finito il mio nuovo lavoretto, mentre stavo mettendo a posto il materiale, ho sentito il palazzo oscillare con decisione. Poi un forte colpo da sotto, come se qualcuno avesse battuto sul soffitto con un enorme martello. Ed infine abbiamo ripreso ad oscillare. A destra e a sinistra. La scossa fortunatamente è stata molto breve anche se molto violenta. Di sicuro, però, non avevo mai sentito questo mix di movimenti.
Ed ecco che si ripiomba nel baratro e la piacevolezza di stare a casa si trasforma nella paura che quelle mura ti collassino addosso, lasciandoti senza via di scampo.



1 commento:

  1. Questa situazione è davvero insostenibile. Si è come in attesa che arrivi la scossa, the big one, e si sussulta ad ogni minimo scricchiolio.
    Io non ho molti motivi per essere tesa, nel senso che sono a chilomentri di distanza da voi e qui non ci sono stati crolli, ma le scosse mi spaventano a morte ed è dal 20 che non riesco più a dormire bene. Dormo 3-4 ore e basta, sempre all'erta. :(
    Comunque hai fatto bene a riprendere le tue creazioni!! A parte il fatto che sarebbe un peccato se le tue mani creatrici restassero ferme, è anche un ottimo modo per svagarsi :)

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