martedì 12 giugno 2012

Cicatrici e voglia di normalità

Dopo una settimana di tranquillità in cui le scosse di assestamento sono state lievi e poco frequenti, questa notte ce n'è stata una più forte, 4.5. Io fortunatamente non l'ho sentita ma immagino che nella zona colpita si sia sentito molto bene.
Nei giorni scorsi lo stato d'ansia ha cominciato ad allentare la morsa. Se all'inizio sobbalzavo per ogni rumore, adesso il pensiero del terremoto si sta lentamente affievolendo. Purtroppo penso ci vorrà davvero molto tempo per allontanare del tutto la paura. Come mi sono già resa conto, paura e irrazionalità vanno a braccetto, portandomi a fare cose inutili agli occhi degli altri. Stare seduta per ore a controllare i dati di INGV mi sembrava di poter essere più all'erta. Dormo a casa mia e ci riesco anche bene. Non ho smesso però di preparare borsa, vestiti e scarpe davanti alla porta, non chiusa a chiave, prima di andare a letto. Perchè l'emergenza non è finita. Perché se anche la voglia di tornare alla propria normalità si fa sentire ogni giorno di più, scosse come quella di stanotte, ci ricordano della spada di Damocle che ancora pende sulla nostra testa.

1 commento:

  1. :(
    Io ci credevo, pensavo che finalmente l'emergenza fosse finita. E invece...
    Pensa che ho un'amica di Modena che non ha sentito nulla, mentre io mi sono svegliata di soprassalto :-/ Mah!
    Speriamo sia la volta buona, dopo l'ultima scossa...!

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