domenica 26 febbraio 2012

Tokyo 2.1 - Yokohama mon amour!

Mercoledì 4 gennaio

Penultimo giorno in Giappone ma volete la verità? Io arrivata a quel giorno ero felice di sapere che nel week end sarei stata a casa! Purtroppo questo è sempre stato un mio limite: quello di non riuscire a sopportare la lontananza da casa per tanti giorni. Ho interrotto vacanze a metà per questo senso di nostalgia che dopo un po' di giorni mi prende e non mi abbandona più. Solitamente insorge quando mi annoio o quando le cose non vanno come previsto. Insomma, quando la voglia di essere a casa diventa più forte del desiderio di restare. Fortunatamente il Giappone mi piace così tanto e mi soddisfa così appieno da mantenere il livello nostalgia abbastanza sotto controllo, tuttavia non riesco mai a staccare completamente. Probabilmente se non avessi due gatti e un cane sarebbe diverso ma il pensiero che possano sentirsi abbandonati (nonostante siano affidati alle amorevoli cure di mia madre) mi fa sentire un po' in colpa. E poi, diciamola tutta, loro mi mancano proprio! Anche se sono solo 2 settimane di separazione!
Inoltre le festività avevano riversato per le strade i milioni di abitanti di Tokyo quindi ogni luogo era sempre super-affollato. Ovunque ci si girasse c'era gente. Tanta gente. E per chi, come me, è abituata a vivere una realtà molto meno caotica, dopo un po' diventa stancante. Non fisicamente ma mentalmente.
Fatto sta che che sono arrivata al mercoledì che avevo proprio voglia di tornare a casa!
Ciò non toglie che ho vissuto la gita a Yokohama col massimo dell'entusiasmo anche perché si è rivelata una bellissima città, al di là di ogni aspettativa.
Per arrivare abbiamo preso un normale treno dalla stazione di Shinagawa e siamo arrivati in circa 20 minuti.
Avevo letto che Yokohama è la seconda città del Giappone per densità di popolazione eppure, fortunatamente, non ce ne siamo accorti! Forse tutti erano a Tokyo perché qualunque luogo abbiamo visitato  non era mai affollato, anzi, qualcuno sembrava addirittura deserto! Questo il caso, per esempio, della gigantesca stazione di Yokohama dove praticamente non c'era nessuno. Mistero!
Durante questa giornata abbiamo toccato le tappe più conosciute e turistiche della città: il quartiere di Minato Mirai 21 con la Landmark Tower, Osanbashi, Yamashita Park, la Torre marittima e il quartiere di China Town.
Raggiungere Minato Mirai è abbastanza semplice. Dalla stazione di Yokohama sono solo due fermate con la linea che ha lo stesso nome: la Minato Mirai. Si esce e ci trova proprio ai piedi della Landmark Tower.



Con i suoi 69 piani è il grattacielo più alto del Giappone e si viene portati all'osservatorio dal terzo ascensore più veloce del mondo.



Purtroppo, quel giorno, per quanto il cielo fosse azzurro, l'aria non era tersa e, come il giorno precedente, il panorama era coperto da un'intensa foschia.
In giornate limpide è possibile vedere sia il Fuji che il Tokyo Government Building e il Sunshine 60 di Tokyo.
Per rendere l'idea, questa è la foto della foto esposta con segnati gli edifici che si possono vedere  


questo, invece, quello che si vedeva quel giorno. 


Grande rimpianto, quindi, per il Fuji che avremmo voluto vedere da una nuovo prospettiva, dato che Yokohama è anche più vicina.


La Yokohama Cosmo World


La Asuka II, la nave da crociera più grande del Giappone

Il Bay Bridge (molto simile al Rainbow Bridge di Tokyo)

Poichè il panorama non era dei migliori, siamo scesi abbastanza presto dalla torre e ci siamo diretti verso il porto seguendo un sentiero pedonale molto bello.






Questo è lo Yokohama Akarenga Sōko. Sono due edifici molto simili tra loro, costruiti intorno al 1910 ed utilizzati per lo sdoganamento delle merci. Una volta entrati in disuso, sono stati ristrutturati e adibiti a negozi, ristoranti o sale per eventi speciali.

Ingresso allo Yamashita Park

La Marine Tower, che coi suoi 106 m, è il più alto faro del mondo. In cima c'è un osservatorio dove noi però non siamo saliti.

Mentre mi documentavo su Yokohama, avevo letto di questa torre ma solo nel momento in cui mi sono trovata ai suoi piedi mi sono ricordata della sigla finale di Maya!



Il Museo delle Bambole


L'ingresso al quartiere di Chinatown dove abbiamo fatto solo un giro veloce. Questo quartiere cinese è il più grande del Giappone e uno dei più grandi in Asia. Una volta varcato il confine ci si trova avvolti da un'atmosfera completamente diversa, fatta di odori, colori e rumori completamente diversi.



Purtroppo il tempo è cambiato improvvisamente e grosse nuvole nere cariche d'acqua hanno fatto capolino all'orizzonte. Si è alzato anche un forte vento che faceva percepire maggiormente la sensazione di freddo. Non avendo l'ombrello, abbiamo quindi deciso di non proseguire oltre ma di tornare sui nostri passi.

Avevamo comunque ancora una tappa da visitare: Osanbashi, che letteralmente significa grande molo. Questo molo è il più antico molo della città, costruito alla fine del 1800. Ovviamente la struttura di 3 piani che oggi ospita i terminal di arrivo e partenza delle più grandi navi del Giappone, biglietterie, negozi e ristoranti è molto più recente.
La parte superiore è un enorme piattarforma di osservazione in legno e dall'estremità di sinistra si può godere di una spettacolare vista su Minato Mirai.

Purtroppo quel giorno aveva attraccato la più grande nave da crociera del Giappone, la Asuka II, che, oltre a coprirmi la visuale sul tramonto, aveva richiamato un gran numero di fotografi, per niente scoraggiati dal vento gelido che si era alzato improvvisamente sul porto. Devo dire che se pensavo di aver patito freddo sul Rainbow Bridge, non avevo ancora sperimentato l'Osanbashi! 
Purtroppo non sono riuscita a fare una foto panoramica a causa della presenza di tanta gente. Appena giravo la macchina, mi trovavo inquadrata una testa!

Finalmente, all'imbrunire, la Asuka si è decisa a salpare e a lasciarmi libero il paesaggio!

Ciao ciao Asuka! 

Un brevissimo filmato della nave in cui si sente il suono della sirena per avvisare dell'imminente partenza (essendo proprio lì davanti, a momenti mi viene un colpo dallo spavento!)
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Ed ecco finalmente Minato Mirai in tutto il suo splendore!
h17:00
 h17:30

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Il lato sud con la Marine Tower

sabato 25 febbraio 2012

Tokyo 2.1 - Akihabara, Nakano Broadway e Shibuya

Martedì 3 gennaio 

In questo giorno  avremmo dovuto incontrare Daisuke e Mayumi a Odawara ma purtroppo l'influenza di lei e della figlia ha fatto saltare tutti i piani. Avevamo portato un po' di pensierini per tutta la famiglia ma siamo stati costretti a preparare un pacco e spedirlo.
Non avevo mai spedito pacchi in Giappone e quindi avevo paura di non saltarci fuori, invece è stato abbastanza semplice, grazie, come sempre, all'efficienza del paese e dei propri abitanti! Non è stato necessario andare in posta ma ci siamo affidati al corriere Kuro Neko (gatto nero) che opera su tutto il territorio a tariffe davvero vantaggiose. Inoltre non è stato necessario trovare una sede del corriere poichè alla reception avevano già un tagliando da compilare per il ritiro. L'addetto alla reception è stato gentilissimo e ha compilato per me il bollettino con l'indirizzo, ha misurato il pacco, ha calcolato la tariffa (circa 8e) e si è occupato di chiamare il corriere per il ritiro.  Il giorno dopo il mio pacco è stato recapitato al destinatario! Ahhhh che bello essere in un paese dove tutto funziona!
Rimasti orfani dei nostri programmi, abbiamo dedicato la giornata allo shopping sfrenato tra Akihabara, Nakano Brodway e Shibuya.


Sempre più fila davanti al locale delle AKB48!



Nel pomeriggio ci siamo spostati a Nakano.
Questa la galleria di Nakano Broadway


Mi sono dovuta assolutamente soffermare ad ammirare la vetrina di un negozio che trattava quasi esclusivamente oggetti di Walt Disney. Le statuine in finissima porcellana esposte erano davvero bellissime (e costose!).




Questa di Trilly la mia preferita!




Infine verso sera siamo andati a Shibuya per una delle più incredibili esperienze vissute: i saldi del Shibuya 109!
La sera prima dell'inizio dei saldi, il 2, le ragazze più agguerrite hanno dormito coi sacchi a pelo davanti alle porte d'ingresso del 109 per essere le prime ad entrare la mattina successiva ed accaparrarsi i capi migliori!
Noi siamo andati a curiosare verso sera!
Il video che ho fatto è molto breve perché, come al solito, era vietato fotografare ma rende abbastanza l'idea  dell'atmosfera di confusione totale che regnava ai vari piani!
Le commesse facevano a gara a chi urlava più forte e a chi si arrampicava nel posto più alto!

video

Un'esperienza unica ma da vivere a piccole dosi perché dopo un po' tutta quella confusione ti fa venire un certo mal di testa! Devo comunque ammettere di aver capito il motivo di tanta ressa all'interno di questo centro commerciale: i più bei vestiti li ho visti lì dentro, così come le più belle ragazze di Tokyo!

venerdì 24 febbraio 2012

Tokyo 2.1 - Ikebukuro, Shinjuku e Sweet Paradise

Lunedì 2 gennaio

 E con questa giornata siamo al giro di boa. Questa nuova settimana avrebbe infatti visto il nostro rientro in Italia.
La mattina ci siamo svegliati con calma e ci siamo diretti a Ikebukuro. Questo quartiere non è tra i miei preferiti ma ci sono alcune particolarità che lo rendono unico. Innanzi tutto il Sunshine City e l'annesso Sunshine 60, ossia un enorme centro commerciale e un edificio di 60 piani che per noi "otaku di panorami" è un invito a nozze! Inoltre a Ikebukuro c'è una sala giochi dove si possono vincere gadget di anime che non si trovano in nessun'altra sala giochi di Akihabara. Questa cosa non riesco a spiegarmela. La prima volta che sono stata a Tokyo, pensavo che gli ufo catcher presenti in tutti i quartieri avessero gli stessi premi, invece, pian piano, mi sono resa conto che non è così. In base al quartiere i premi cambiano. Ad Akihabara e a Nakano Brodway, per esempio, i premi sono quasi esclusivamente a tema anime, mentre in altre zone vengono sostituiti da cibo! Già: cibo! Si possono vincere confezioni giganti di patatine, cioccolatini, caramelle o cupcakes. Oppure pelouches o oggettistica varia legata al marchio Sanrio. Ikebukuro invece è particolare perchè, oltre ai ai premi di svariata natura, ci sono pelouches a tema anime che non si trovano nè ad Akihabara nè a Nakano Brodway. La prima volta che me ne sono accorta c'erano quelli di Shin-chan e Shiro in versione gigante! Meravigliosi entrambi ma, purtroppo, per questioni di spazio in valigia ho dovuto rinunciare a Shiro! Questa volta, invece, c'erano dei pelouches giganti di Rascal che non ho visto in vendita neppure al Rascal Shop.

Siamo quindi saliti sull'osservatorio del Sunshine 60 ma purtroppo la giornata non era tersa come le precedenti. Anzi, sembrava addirittura una umidissima giornata estiva.
Qui lo Sky Tree 

Il Bunkyo Civic Center e il Tokyo Dome

Una quasi invisibile Tokyo Tower

Una cosa di cui non mi ero accorta la volta precedente è la presenza di una terrazza panoramica all'aperto da cui si accede attraverso una scaletta interna. Si sale di un piano e ci si trova sul tetto del palazzo. Ovviamente è tutto messo in sicurezza da un'alta ringhiera me è bellissimo osservare la città all'aria aperta!


Un'altra particolarità dell'osservatorio è che, a quanto pare, ospitano spesso i personaggi di anime! La volta scorsa c'era Macross Frontier mentre questa volta c'era K-ON! Avevo notato che già da aprile K-ON stava spopolando ma ancora non mi ero presa la briga di indagare su che tipo di anime fosse.
Nella galleria dell'osservatorio c'era la riproduzione della facciata della scuola

La divisa

I disegni delle ragazze in grandezza 1:1 con a fianco gli autografi delle rispettive doppiatrici. Le foto non sono bellissime perchè era vietato fotografare ma col cellulare ho fatto qualche foto veloce. L'ambientazione era troppo carina per non immortalarla! C'era anche una vetrina con l'esposizione di gadget ma era super-controllata per cui niente foto!


Un monitor lcd trasmetteva in loop il trailer del film di K-ON che era stato proiettato in anteprima il 3 dicembre a Tokyo. Mi sono fermata a guardarlo ed.........E' STATO AMORE! Era da tanto che non trovavo un cartone che mi piacesse così tanto! L'ultimo risale ai tempi di Lovely Complex!
Ecco il trailer!




Una volta usciti ci siamo spostati a Shinjuku dove abbiamo pranzato allo Sweet Paradise. A quanto pare questa catena è molto conosciuta e amata ma io non ne avevo mai sentito parlare prima dello speciale trasmesso su NHK World!
Lo Sweet Paradise è un locale dove per 90 minuti, al costo di circa 15e, si può mangiare quanto si vuole. In prevalenza sono dolci ma ci sono anche primi, pizza e insalata.
A quello di Shinjuku si accede salendo una bellissima scalinata


All'ingresso c'è una biglietteria automatica dove bisogna pagare. Essendo la prima volta, il solito ragazzo gentilissimo è corso in nostro aiuto ma ovviamente non parlava una parola di inglese! Per fortuna sono riuscita a capire quasi tutto e, dopo averci fatto scegliere tra zona fumatori o non-fumatori, ci ha spiegato che ci spettava un solo spicchio di pizza, che ci sarebbe stato portato al tavolo, e che per il resto potevamo servirci da soli per i prossimi 90 minuti.
 

90 minuti potrebbero sembrare tanti ma in realtà non è poi tutto questo tempo. Infatti, a meno che uno non si ingozzi come un tacchino, bisogna tenere conto anche del tempo che si impiega a finire quello che si ha nel piatto, quindi è impossibile riuscire ad assaggiare tutto.
Per quanto mi riguarda, ho trovato il reparto dolci più bello che buono. Come per la cucina, anche i dolci non incontrano il mio gusto. Molti hanno la marmellata di azuki (che alla vista può essere scambiata per cioccolata!) o sono fatti con impasti strani.



Io mi ero fatta questo piatto! Ottima davvero la torta panna e fragole. Le altre le ho finite a fatica perchè non volevo fare la figura di quella che prende la roba per buttarla. In hotel da me, infatti, abbiamo clienti che pur di assaggiare tutto prendono qualunque cosa per poi non mangiarla e alla fine va buttata via. Una delle cose che non sopporto è buttare il cibo. C'è un detto: "tengono più gli occhi della pancia" quindi credo sia sempre meglio prendere il giusto e poi, eventualmente, fare il bis!


La pizza devo dire che non era niente male, così come la pasta fredda, anche se la cosa che mi è piaciuta di più sono state le bruschette! Pagare 15e per mangiare pane abbrustolito, aglio e olio è il massimo!
Ottima anche la macchinetta per le bevande calde! La cioccolata in tazza era davvero superba!
Abbiamo purtroppo scoperto tardi il carrettino self-service con i pop corn caramellati!


I 90 minuti sono strascorsi in fretta ma nessuno per la verità si è precipitato per farci andare via. Come al solito, i giapponesi sanno gestirsi nella correttezza e nel rispetto, quindi anche noi, allo scadere del tempo, siamo andati via.
Abbiamo fatto un giro per i negozi di Shinjuku.
Qui qualche foto delle decorazioni davanti alla stazione, in cui si può anche vedere quanta gente si fosse riversata per strada in quei giorni di festa!




Siamo rientrati in hotel verso le 22, quindi non tardissimo, ed è incredibile vedere la differenza tra un quartiere che vive anche di notte come Shinjuku ed un quartiere prevalentemente commerciale come Asakusabashi. Già alle 21 le strade sono deserte, per strada si vede pochissima gente ed, inoltre, le poche illuminazioni presenti danno all'ambientazione un'aria decisamente "verde"!