mercoledì 18 gennaio 2012

Tokyo 2.1 - Asakusa, Bunkyo Civic Center, Odaiba, Rainbow Bridge

Lunedì 26 dicembre

Un cielo azzurro come non vedevo da tempo ha accolto l'inizio della nostra seconda giornata a Tokyo.
Un cielo così non poteva che offrirci su un piatto d'argento la possibilità di vedere il Fuji! Quindi in programma abbiamo messo subito il Bunkyo Civic Center, un edificio governativo il cui 25° piano è un osservatorio gratuito su gran parte della città di Tokyo.
Prima, però, abbiamo fatto un breve giro lungo le rive del Sumida per osservare da lontano il paesaggio corredato dall'ormai completato Sky Tree.


Siamo molto legati a quel luogo poichè l'hotel del nostro primo viaggio in Giappone era situato proprio ad Asakusa e ogni mattina vedevamo lo Sky Tree ancora in costruzione.

Verso le 9.30 abbiamo preso la metropolitana alla volta del Bunkyo Civic Center.
Per raggiungerlo si può scendere a Kasuga sulla linea Toei, a Korakuen sulla linea Tokyo Metro o a Suidobashi sulla linea JR. Con le prime due si arriva rispettivamente davanti e di fianco al palazzo mentre da Suidobashi c'è un po' più di strada da percorrere. Noi, provendendo da Asakusa, abbiamo utilizzato la Oedo Line e siamo scesi a Kasuga.
Impossibile non riconoscere immediatamente il Bunkyo Civic Center che svetta sopra tutti gli altri edifici lì intorno. Inoltre si individua subito il particolarissimo punto di osservazione a semicerchio.


Di bello i giapponesi hanno che non cercano il business in tutto quello che offrono ai cittadini e ai turisti. Questo punto di osservazione, come tanti altri, è gratuito.
Si entra liberamente nell'edificio e si può scegliere se chiedere informazioni alla reception che si trova nella hall.
Noi abbiamo scelto di non chiedere e dopo aver consultato la piantina del palazzo (rigorosamente in kanji!) abbiamo infilato il primo ascensore che abbiamo trovato. Obiettivo: il 26° piano, l'ultimo! "Ma non avevi appena scritto che l'osservatorio è al 25°?!" direte voi! APPUNTO!! Ma non riuscendo a leggere i kanji, per noi l'osservatorio non poteva che essere all'ultimo piano!
Arrivati al 26° piano troviamo solo un piccolo atrio deserto e due porte chiuse a chiave. Abbiamo pensato che l'osservatorio fosse chiuso, così, con la coda tra le gambe ci siamo avviati di nuovo verso l'ascensore. Fortuna vuole che, nello scendere, l'ascensore si fermi al 25° piano per caricare una signora e ci accorgiamo che l'osservatorio è lì!

Qualche passo verso la vetrata ed ECCOLO!!! Finalmente il Fuji ci appare in tutta la sua maestosità!
Il mio teleobiettivo non è di alta qualità quindi l'immagine, avvicinando molto il soggetto, ha perso in nitidezza ma pazienza! Sono strafelice lo stesso di averlo potuto fotografare!
Onestamente, però, quella nuvola lì davanti mi aveva parecchio indispettito quindi abbiamo deciso che saremmo dovuti tornare un'altra volta!

La vista dal Civic Center non è a 360°. La parte sud di Tokyo non è visibile, quindi niente Tokyo Tower e Odaiba, ma si vede la parte Ovest, con il Fuji e Shinjuku. La parte Nord-Ovest con Ikebukuro e il Sunshine 60 (qui sotto. E' l'edificio bianco più alto, al centro).

La parte Nord-Est di Asakusa e Sumida con lo Sky Tree.

Poi guardare dall'alto è sempre interessante perchè scorgi cose incredibili che, camminando per strada, sono nascoste alla vista.


Questo terrazzino appartenente ad un fanatico dei bonsai!


Un coltivatore diretto, molto geloso della sua piantagione di peperoni gialli e rossi!


Bambini che giocano



Montagne russe che corrono sopra e attraverso edifici! (Questo è il parco giochi Tokyo Dome City, ma lo abbiamo scoperto solo in un secondo momento!)


Il programma del pomeriggio prevedeva di nuovo Odaiba per cercare il Gundam 1:1, che non eravamo riusciti a scovare il giorno prima, e passeggiata sul Rainbow Bridge (sempre se fossimo riusciti a camire come e dove salire!)
Essendo ormai ora di pranzo e dovendoci dirigere verso Shimbashi, abbiamo deciso di pranzare presso l'Oregon Grill. Io di solito soprassiedo sulle descrizioni dei ristoranti ma questo merita per due motivi.
1. E' l'ideale per chi, come noi, non ama la cucina giapponese! Si può ordinare dal menù un hamburger o carne alla griglia con contorno di patatine o servirsi al buffet, mangiando pasta, insalata mista e contorni. Alla fine c'è anche il buffet dei dolci. Tutto questo spendendo poco più di 12 euro a testa.
2. La vista è questa:
Tokyo Tower a sinistra. Fuji a destra! Cosa si può volere di più?!!!


Questa è la sala di attesa con divanetti, pianoforte a coda e connessione WI-FI gratuita, su cui si affacciano le entrate dei vari ristoranti, tra cui quello in cui siamo stati noi.


Gli ascensori per salire al 41°e 42° piano, quelli degli Sky View Restaurants.


Da Shimbashi abbiamo ripreso dunque la Yurikamome Line per tornare ad Odaiba e cercare il Gundam. Ok che la sera prima ci fosse un freddo cane, ok che fosse anche buio, ma un robot di 30mt non riesci a nasconderlo sotto ad un cespuglio eh!!! Quindi pur non sapendo quale fosse la posizione esatta in un qualche modo doveva saltar fuori!

Invece di scendere a Daiba abbiamo deciso di proseguire e di cercarlo stando sulla metro.
Dalla stazione di Daiba, la metro compie una curva di quasi 90° e è in quel momento che abbiamo scorto Gundam!


La stazione a cui siamo scesi è quella di Fune no Kagakukan e abbiamo attraversato il parcheggio sotto alla stazione.
Gundam era lì, ancora chiuso da un recinto perchè i lavori non sono ancora finiti, ma lui c'era tutto, nella sua imponenza! Bellissimo!
Probabilmente costruiranno per lui un degno backstage e spero, a questo punto, che abbia trovato la sua dimora definitiva.





A meno che non si voglia restare ai sui piedi in preghiera, la visita al Gundam dura una mezz'oretta. Il tempo di ammirarlo, scattare qualche foto (tipo un centinaio!), girargli intorno e poi si è già pronti per un nuovo obiettivo!
Il nostro era percorrere il Rainbow Bridge e non avevamo la minima idea di come ci si salisse!
La cosa da fare era quella di scendere alla stazione più vicina all'inizio del ponte. Abbiamo quindi ripreso la Yurikamome e siamo scesi a Shibaura-Futo. Da lì ci siamo incamminati in direzione del ponte costeggiando la strada sopraelevata.
Non ho potuto fare a meno di notare quella casetta in basso a destra, letteralmente sovrastata da quella colata di cemento che immagino le tolga la luce del sole per tutto l'anno. Per certi versi i giapponesi hanno un'urbanizzazione selvaggia, dovuta sicuramente anche (o solo) a problemi di spazio.

Si passa sotto al groviglio di strade

e ci si ritrova ai piedi del Raibow Bridge.
Il casottino a destra è quello che permette l'accesso sia al percorso nord che quello sud. L'ingresso è gratuito.

Quando si arriva nella hall di ingresso bisogna scegliere se andare a destra o a sinistra, prendere l'ascensore e ci si ritrova sul ponte. In inverno chiude alle 18, quindi bisogna calcolare bene i tempi di percorrenza in modo da essere pronti ad uscire al momento della chiusura.
Noi abbiamo scelto il percorso nord, quello che dà verso la Tokyo Tower (strano!) entrando verso le 16.30.

Un consiglio: se andate in inverno vestitevi bene, con tutti gli annessi e connessi, perchè il vento è fortissimo. La nostra era una giornata soleggiata di un inverno ancora mite. Non oso immaginare come sia quando c'è brutto tempo e davvero freddo!
Abbiamo visto la baia illuminata dal sole

per poi vederlo calare pian piano (la barca che si vede in basso a destra è la Himiko, disegnata da Leiji Matsumoto)




Terminato l'attraversamento (che è di circa 600 mt) ci si ritrova nell'altro casottino e si può decidere di uscire e di prendere la metro, di passare alla passeggiata sud o di tornare indietro.
Noi siamo scesi e risaliti dalla passeggiata sud per dare un'occhiata a Odaiba, che al calar del sole è così:

Siamo quindi tornati sui nostri passi, per ripercorrere la passeggiata nord a ritroso e ammirare Tokyo nel momento in cui cala la notte.



E' stata un'avventura meravigliosa ma vi assicuro che è stata dura! E' praticamente impossibile scattare fotografie coi guanti quindi sono rimasta senza quasi tutto il tempo. Dopo un po', però, le dita erano così fredde da perderne la sensibilità. Inoltre trovare la stabilità della macchina fotografica con un vento che sembrava volerti strappare i vestiti di dosso non è semplice, tant'è che lo foto fatte al buio sono tutte mosse! Pazienza!
Anche se già buio, erano comunque le 6 di sera e avevamo ancora un po' di autonomia prima di crollare dalla stanchezza. Ci siamo quindi diretti verso Akihabara per la nostra visita quotidiana, quella necessaria per riuscire a dormire bene!

3 commenti:

  1. Uau! Ma quindi ora il mitico Gundam rimarrà per sempre a Odaiba? Spero di poterci tornare presto!

    Ancora complimenti per queste foto splendide!
    Cra cra

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  2. Siete stati fortunati a vedere il Fuji!
    Non vedo l'ora di leggere il seguito del viaggio, così posso sognare il giorno in cui finalmente anche io visiterò il Giappone.

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  3. @Frida: Sì, Gundam, salvo cambi di programma, dovrebbe restare a Odaiba per sempre! Grazie per i complimenti per le foto!!

    @Joy: In inverno non è difficile vedere il Fuji, anche se non è scontato che lo si possa vedere tutti i giorni. La giornata dev'essere molto limpida se no nada!!! Ho visto che studi giapponese all'università di Bologna: che bello!!!!!!! Ti auguro di poter visitare il Giappone quanto prima!!!

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