domenica 15 gennaio 2012

Tokyo 2.1 - Arrivo, Odaiba e Akihabara

Domenica 25 dicembre 2012


Sbrigate tutte le pratiche, abbiamo preso il N'EX alla volta di Tokyo. Da lì avremmo dovuto cambiare per prendere la metropolitana che ci avrebbe portato al Nihonbashi Villa, lo stesso hotel di aprile. La nostra camera questa volta era al decimo piano con affaccio sempre sulla via principale. E' un ambiente molto piccolo. Non ci sono armadi in cui poter mettere i vestiti e le valigie devono rimanere sempre chiuse e in piedi. Quando si comincia a fare acquisti è difficile trovare una sistemazione per la roba perchè lo spazio a disposizione è veramente poco. Nonostanmte questo si dorme bene e lenzuola e asciugamani vengono cambiati tutti i giorni. Per quanto mi riguarda, preferisco risparmiare sull'hotel e rimanere qualche giorno in più.

Abbiamo depositato le valigie e ci siamo subito diretti alla volta di Odaiba, caratteristica meta per coppiette nel giorno di Natale! Ad Odaiba ero stata solo una volta nel primo viaggio del 2010. Non ne avevo ricavato una buona impressione, tant'è che ad aprile non l'avevo neppure inserita nei luoghi da rivisitare. Per raggiungere l'isola si può prendere la linea Yurikamome. Questa metropolitana ha la particolarità di non avere il macchinista, quindi, se si sale sul primo vagone e si occupano i seggiolini davanti si può godere di un bellissimo panorama. Lo consiglio vivamente a tutti coloro che non l'hanno mai provato perchè merita davvero. C'è una corsa ogni 7/8 minuti circa quindi se per caso non doveste riuscire a sedervi davanti aspettate la corsa successiva! Partendo da Shimbashi, le rotaie corrono tra gli altissimi grattacieli di Shiodome, poi d'improvviso la visuale si apre per lasciare posto ad un panorama mozzafiato. Il mare. Ed in lontananza il Rainbow Bridge, la Fuji Television, Palette Town e lo Sky Tree. Quel giorno gran parte cielo era coperto da grosse nuvole grigie, dando purtroppo un tono cupo anche al paesaggio.

Questo è il bellissimo momento del tramonto del sole. La foto l'ho scattata dalla metro quindi c'è un po' il riflesso del vetro.


Scesi alla stazione di Daiba, siamo stati accolti da gelide raffiche di vento che non avevamo avvertito prima, immagino perchè protetti dagli imponenti grattacieli. Lì, a bordo mare e con strutture relativamente basse, il vento metteva a dura prova chiunque volesse godere del tramonto sulla baia.



Mi ero segnata Odaiba, oltre che per il Gundam in scala 1:1, anche tra le mete da visitare per le illuminazioni di Natale e a tal riguardo vorrei fare una digressione.
Ero molto curiosa di vedere Tokyo a Natale perchè mi immaginavo un tripudio di luci, alberi, ghirlande e decorazioni, invece ho trovato la cosa molto contenuta. Probabilmente anche il fatto di essere arrivati il 25 ha inciso su quello che abbiamo fatto in tempo a vedere. Mi spego meglio: il giorno dell'arrivo in hotel, nella hall c'era un bellissimo albero di Natale. Sul momento non l'ho fotografato un po' perchè presa dal check-in, un po' per pigrizia. "Tanto c'è tempo anche domani!" ho pensato. Peccato che il giorno dopo, il 26, l'albero fosse sparito! E allo stesso modo, il 26, girando per negozi abbiamo visto tanti alberi e tante decorazioni che venivano tolte. Questo perchè Natale per loro, non ha lo stesso significato che ha per noi. Da noi la tradizione vuole che si faccia l'albero l'8 dicembre e che si tolgano tutti gli addobbi nel primo fine settimana dopo l'Epifania. In Giappone, dove questa festa non è legata alla loro tradizione, l'albero decorato viene principalmente collegato al solo giorno di Natale, un po' come può essere il giorno di S.Valentino o il giorno di Halloween.
Con questo non voglio dire che l'atmosfera natalizia non fosse percepita ma dal 26 in poi è andata un po' scemando per lasciare spazio alle decorazioni per il giorno che loro sentono di più: il passaggio all'anno nuovo.
Discorso a parte, invece, le decorazioni luminose, che in certi contesti erano talmente elaborate e sontuose da creare vere e proprie opere d'arte con conseguente richiamo di pubblico: il grande albero di Natale led di Odaiba, Marunouchi, Ebisu Garden Place o Shinjuku Terrace. E questi sono solo alcuni dei luoghi in cui si potevano ammirare.

Odaiba, come dicevo, offre grande richiamo per le coppie di fidanzati che si mettono pazientemente in fila per farsi fotografare all'interno di cornici luminose create e posizionate ad hoc!
Questa lunga fila di gente

attendeva per potersi fare fotografare dietro a questo cuore luminoso

e avere quindi una foto tipo questa

che io ho scattato in velocità, da un'angolazione diversa da quella del fotografo e con impostazioni che non fanno vedere quello che dovrebbe essere il risultato: una coppia incorniciata da un cuore e sullo sfondo l'albero led, il Rainbow Bridge e la Tokyo Tower! Tutto sommato un ricordo carino ma che non so se valga l'attesa e la spesa!


Devo ammettere, però, che la vista dello skyline di Tokyo da quel punto è davvero da togliere il fiato. Inoltre io nutro un amore sviscerato per la Tokyo Tower! Non so se sia perchè nel mio immaginario di bambina racchiuda in sè l'essenza stessa del Giappone. Un po' come il Fuji, d'altronde. Entrambi sono i simboli per eccellenza di questo paese, presenti in quasi tutti i cartoni animati. Ma, a differenza del Fuji (che finalmente ho visto!!!), la Tokyo Tower mi infonde un incredibile senso di bellezza e romanticismo. Quando si illumina, vista in lontananza, sembra un delicatissimo oggetto in vetro soffiato, che si staglia, col suo arancione infuocato, nell'oscurità del cielo. Ed ecco perchè non sono mai salita sulla torre: perchè, per me, un paesaggio notturno senza Tokyo Tower non esprime la stessa bellezza. Non so in quanti potranno capire questo io ragionamento in quanto è una sensazione molto personale e soggettiva.
Fatto sta che quella sera, complice anche una reflex che ha saputo fare bene il suo lavoro, ho scattato centinaia di foto a quel panorama che non potrò mai dimenticare!













Questa foto l'ho scattata all'interno del centro commerciale Aqua City. L'albero mi ricordava molto l'albero delle anime di Avatar!

Ci siamo trattenuti sull'isola un paio di orette ma poi, verso le 18, il freddo si è fatto troppo pungente e abbiamo deciso di riprendere la metro e di fare un saldo ad Akihabara.

Scesi alla stazione abbiamo subito avuto l'amara sorpresa di trovare Radio Kaikan chiusa per ristrutturazione e i negozi spostati in più punti nelle vicinanze. Eravamo comunque troppo stanchi per metterci alla ricerca. A quello avremmo pensato nei giorni successivi, con calma!
Un'altra novità è stata l'apertura, di fianco al Gundam Café, dell'AKB48 Café and Shop. Un luogo, questo, dove per 12 giorni, in qualunque orario abbiamo visto una fila incredibile di persone che aspettavano pazientemente il loro turno per entrare!


Verso le 21 siamo rientrati in albergo e siamo crollati quasi immediatamente in un sonno profondo fino al mattino successivo. Se non altro, abbiamo la fortuna di non avvertire i disagi del jet-lag!

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