martedì 26 aprile 2011

I preparativi e la partenza

Presa la decisione di partire, le cose da fare in soli 3 giorni erano davvero tante. Innanzi tutto trovare degli Yen, che io avevo disdetto alla mia banca giorni prima. In un solo giorno di sicuro la banca non se li sarebbe potuti procurare. Hanno però fatto un paio di telefonate e mi hanno indirizzato verso un'altra filiale che aveva a disposizione il corrispondente di 800 euro. Poi fare scorta di scatolette per milky, Beauty e Joey. Comprare le marche da bollo per i passaporti. Preparare le valigie. E in tutto questo trovare il tempo di rendersi conto che saremmo partiti davvero!!

Lunedì 04 Aprile 2011
Il lunedì la partenza era fissata per le 7 da Bologna. Scalo a Roma. Scalo a Osaka e finalmente arrivo a Tokyo, il giorno dopo, alle 10 circa. Lo scalo ad Osaka è stato definito "tecnico" da parte dell'Alitalia ma in realtà serviva solo per sostituire l'equipaggio italiano (che non voleva arrivare fino a Tokyo...) con un equipaggio giapponese.
Anche tra i passeggeri gli italiani erano pochissimi. Noi più un altro gruppetto di ragazze che rientravano in Giappone dopo esserne venute via durante l'emergenza nucleare. I rimanenti tutti giapponesi. In totale saremmo stati in 50 su un aereo da 400 posti! Inutile dire che abbiamo viaggiato comodissimi, con 3 seggiolini a testa, e il tempo è passato molto più velocemente tra un pisolino e un film. Avevo letto cose bruttissime sul servizio Alitalia e, in aggiunta alla mia incazzatura per non averci rimborsato i biglietti, partivo anche molto prevenuta. Invece, oggi come oggi, devo spezzare una lancia a loro favore. Hanno lavorato molto bene. Il mio terrore più grande era quello di non trovare i bagagli all'arrivo, invece sono arrivati senza problemi! Molto bella anche la scelta dei film a bordo che, a differenza della SAS, non sono in loop continuo ma si può farli partire e mettere in pausa quando si vuole.
L'aeroporto di Narita si è presentato in modo completamente diverso rispetto all'anno scorso. Le persone al controllo passaporti erano pochissime e abbiamo sbrigato tutte le pratiche in pochi minuti. Ci siamo diretti al piano di sotto per scambiare il Japan Rail Pass e per fare i biglietti per il treno per Tokyo.
Anche all'ufficio JRP non c'era nessuno (l'anno scorso c'era la fila fino a fuori!) e siamo stati serviti da 2 addetti gentilissimi, che ci hanno anche informato che il Narita Express aveva ripreso a viaggiare proprio quel giorno e che quindi avremmo potuto sfruttare già da subito il pass.


Ritrovare quell'atmosfera di gentilezza, quell'organizzazione, quella puntualità e quella pulizia mi ha fatto sentire a casa. Come se io avessi sempre vissuto lì. Gran bella sensazione sentire il Giappone come tuo!
Nel binario di fianco al nostro partiva il nuovo Skyliner! Bellissimo!!
La foto è effettivamente un po' scura.... ^_^'



Questo invece il nuovo N'EX:



Col treno siamo arrivati a Tokyo e da lì abbiamo preso la JR Sobu Line fino a Bakurocho, dove avremmo dovuto cercare l'hotel. Avevamo pensato di prendere un taxi da Tokyo all'hotel ma dalla piantina sembrava abbastanza agevole raggiungere l'hotel, così abbiamo deciso di risparmiare i soldi del taxi.
Scesi a Bakurocho e raggiunta la sommità della scalinata, meraviglia delle meraviglie, scorgiamo l'hotel dall'altra parte della strada!
Quest'anno avevo cercato un hotel più vicino ad una stazione JR ma non pensavo di averlo trovato così vicino!!!

I due vasi rossi all'ingresso mi hanno davvero fatto sorridere! Già dal giorno in cui avevo trovato questo hotel, avevo notato una certa rassomiglianza col nome dell'hotel in cui lavoro io, ma quando ho visto i vasi non ci potevo credere!!
Questo infatti è l'ingresso del mio hotel!


Comunque, tornando a Tokyo questo hotel si è rivelato da subito in una posizione strategicissima! Pur non essendo direttamente ad una fermata della Yamanote Line, avevamo vicino due fermate diverse: quella di Bakurocho (2 fermate da Tokyo) e quella di Asakusabashi (1 fermata da Akihabara).
Per capire meglio la posizione delle due fermate, ho fatto due crocette rosse sulla piantina qui sotto.Noi potevamo quindi scegliere di spostarci sulla Yamanote o di restare sulla Sobu Line (quella arancione, per intenderci) per raggiungere Shinjuku.
Anche Mitaka, dove si trova il Ghibli Museum, è su questa linea. Proprio al capolinea.
L'altra linea, quella blu, la Yokosuka Sobu Line, si sarebbe rilevata estremamente utile per raggiungere direttamente l'aeroporto di Narita, senza dover cambiare treno e doversi portare le valigie su e giù per le scale! I treni della Yokosuka Line non sono treni dedicati come il N'EX o lo Skyliner, quindi fanno tutte le fermate intermedie ed impiegano in media 1h e mezza per arrivare a Narita. Di conseguenza costano anche meno. Per la tratta Tokyo - Narita la tariffa è di 1280 yen (circa 10,50 euro) a fronte di 2400 yen (20,00 euro) da Ueno per lo Skyliner e di 2940 yen (25 euro) da Tokyo per il N'EX. Diciamo, però, che trattandosi di un treno normale non è attrezzato per chi trasporta molti bagagli, quindi se si deve raggiungere l'aeroporto nelle ore di punta si rischia di essere un po' nei piedi dei viaggiatori. Noi abbiamo preso quello delle 5:08 quindi non abbiamo avuto questo problema!

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