mercoledì 17 novembre 2010

Modena centro



Bene! Buttiamoci alle spalle il corso di fotografia e cerchiamo di dimenticare in fretta questo tentativo di apprendere qualche basilare (e fondamentale!) nozione fotografica! NO! Non fa per me! Ci ho provato ma con risultati davvero poco entusiasmanti. Queste sono le uniche due foto un minimo decenti scattate l'altra sera in centro a Modena, in occasione della seconda uscita. Lo stato d'animo non ha di sicuro aiutato! Già a me il centro fa paura di giorno, figuriamoci la sera quando è deserto. Sta di fatto che mi guardavo costantemente le spalle col terrore che qualcuno mi aggreddisse per rubarmi la macchina fotografica ed inoltre non mi sono allontanata di un metro dalla zona illuminata di Piazza Grande. Inoltre, Duomo con impalcatura e Ghirlandina ancora incappucciata, cosa c'era da fotografare?!!!! Niente!
Ma adesso sono più concentrata sullo studio e sul mio nuovo progetto natalizio!
Per quanto riguarda l'esame, sono abbastanza soddisfatta. In questo mese ho memorizzato un sacco di vocaboli nuovi, date e contatori. Coi kanji mi sento sicura. La grammatica la so. .....ma l'esame non lo passrò mai a causa della prova di ascolto! Pazienza! Avere un attestato JLPT non mi cambierebbe la vita.

Per quanto riguarda il progetto natalizio, quest'anno ho in serbo un'idea carinissima per i regali meno impegnativi, fatta di biscotti, nastri e Fimo!
Il Fimo e il Cernit hanno spopolato negli ultimi 2/3 anni, eppure mi ricordo che il mio primo lavoretto col Cernit (che ho ancora!) lo feci già nel lontano 1990: ben 20 anni fa! In fondo sono poche le attività che io non abbia sperimentato! Das, fiori di vetro, Cernit, maglia, punto croce, gesso, candele e chi più ne ha più ne metta! Poi alcune cose mi hanno appassionato molto, altre meno. Tipo, con lo sferruzzare non sono mai andata oltre la sciarpa fatta a punto dritto! Col punto croce ho realizzato dei gran bei disegni di danza classica ma mi ci andavano 2/10 di vista ogni volta che ne terminavo uno, in quanto preferivo la tela aida a trama fitta!
I fiori di vetro non hanno avuto un gran seguito! Io ricevetti la scatola con tutto l'occorente come regalo di Natale quando ero alle medie.
Per intenderci, i fiori di vetro sono questi (ho cercato un'immagine nel web):

Bisogna prendere del fil di ferro e creare la sagoma dei petali e delle foglie. La sagoma va poi intinta dentro al colore che formerà una specie di pellicola (pò come si fanno le bolle di sapone) ed una volta asciugato si avrà un risultato simile al vetro.
Ero convinta che non si trovasse più l'occorrente, invece l'altro giorno ho visto i colori appositi in un negozio mentre compravo dei nastrini.
Quello che negli anni non mi ha mai abbandonato è la pittura. Amo davvero tutto quello che è inerente ai pennelli e ai colori ma sono davvero poco capace! Anzi, direi per niente. Non sono in grado di realizzare un quadro con paesaggi o ritratti ma, per fortuna, sono riuscita a trovare un buon compromesso col decoupage e i resin kit. Pur non avendo un vero talento, con questi ultimi riesco ad ottenere dei risutati dignitosi.
Questa passione del "creare" la devo a mia madre. Della mia infanzia non ricordo tantissimo ma ricordo che mi coinvolgeva in ogni tipo di attività creativa. All'epoca non c'erano tutti i materiali e le tecniche di oggi, ma in casa mia colori, pennelli e fantasia non sono mai mancati. Di questo sì, la devo ringraziare, perchè quando si ha una passione non si rischia mai di sentirsi soli o annoiati. Poi, guardare il risultato di una cosa fatta da sé, regala una sensazione davvero impagabile!



1 commento:

  1. Buongiorno, anche io sto cercando quei colori .. un tempo c'erano li facevo con mia madre ed adesso li vorrei rifare. Mi potrebbe dire come si chiama il colore? o dove l'ha comprato? Perche su internet trovo solo "paint e peel" ma sono più per il 3d.

    Ringrazio e faccio i complimenti.

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