sabato 13 giugno 2009

Quelli che: non esistono più i quaderni di una volta!

L'altra sera mi sono capitati in mano alcuni quaderni delle elementari. La prima cosa che mi è saltata all'occhio è stata la bellezza delle copertine! Quasi tutte di Candy, Lulù o altri personaggi dei cartoni animati anni '80 che tanto hanno caratterizzato la nostra infanzia.
Iniziando a studiare giapponese, mi sono dovuta avventurare nuovamente tra gli scaffali degli articoli per la scuola, alla ricerca di alcuni quaderni su cui fare esercizi. Avete una vaga idea di quanto possa costare adesso un quaderno?!!! Io sono rimasta senza parole nel vedere cifre come 2,50 euro a addirittura 3 euro! Li potrei anche spendere volentieri per una copertina come questa, con una Candy dagli occhi sognanti ma mi rifiuto di spenderli per una copertina con le Winx o la Barbie! Ho quindi optato per copertine monocrome, che danno anche un certo tocco di serietà!
Ma torniamo al motivo del post! I quaderni sono pieni di temini scritti con una calligrafia ancora incerta e non proprio ordinata, ancora ben lontana da quella calligrafia che ho elaborato nei primi anni delle superiori e di cui vado tanto fiera!
I temi sono tanti ma quasi tutti sono la descrizione di giornate trascorse con amici o parenti, week end, Natale, Pasqua, oppure eventi particolari trascorsi a scuola. Rileggendo quelle pagine mi sono resa conto di non ricordare assolutamente niente di quello che leggevo, come se la bambina che avesse scritto quelle pagine non fossi stata io.
Un tema in particolare mi ha fatto più tenerezza degli altri, questo:



Il giorno in cui mio padre mi ha regalato il mio primo orologio. Non ricordo i particolari narrati nel tema, ma ricordo perfettamente il negozio in cui lo comprai: Popular, in via Farini. Ricordo che ero indecisa tra due orologi: uno rosa e uno azzurro. Quello azzurro, sul quadrante, aveva anche il datario che mi affascinava un sacco, però, preferivo quello rosa! Alla fine la mia scelta è caduta su quello rosa e il mio tema è stato abbellito da un disegno che ritraeva appunto l'oggetto di tanto orgoglio!




Immagino che tutti si ricordino che nella fiaba di Cenerentola, la protagonista, per dimostrare di essere lei la misteriosa dama che aveva ballato col principe la sera prima, estrae dalla tasca la scarpina di cristallo rimasta in suo possesso.
Beh, a dimostrazione di essere proprio io la bimba che il 7 maggio 1983 acquistò l'orologio rosa, posso dire che quell'orologio lo posseggo ancora ed è ancora perfettamente funzionante, anche se un pò rovinato!



Sono molto felice di avere avuto la possibilità di riunire l'oggetto del tema all'oggetto stesso. Fà tenerezza pensare che quello che ho conservato per tanti anni, è l'orologio che mio padre acquistò per me ormai 26 anni fa e che mi permetteva di rientrare in casa all'orario stabilito.

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