lunedì 15 giugno 2009

Voglia di Sol Levante

La mia voglia di andare in Giappone sta aumentando in modo esponenziale! Forse arriverà il giorno in cui farò la valigia e andrò in aeroporto ad aspettare un aereo per Tokyo. Così. Come si fa con gli autobus!
Nonostante l'incipit, non sono una grande amante dei viaggi. La mia esperienza di viaggiatrice termina con le scuole superiori. Con le gite che si facevano durante l'anno e coi viaggi-studio estivi fatti nei tre mesi di vacanza. Da lì mi sono resa conto che viaggiare non fa per me.
Intanto i preparativi. In qualità di maniaca dell'organizzazione, i miei preparativi cominciavano almeno un mese prima, redigendo una lista di tuuuuuuuuuutto quello che mi sarebbe potuto servire. Dall'adattatore elettrico al carica batterie. Dal phon all'ombrello. Dai detersivi ai medicinali. Diciamo che nel mio viaggio ideale l'imprevisto non è contemplato.
Poi ovviamente seguiva la parte di studio e consultazione che consisteva nel procurarsi guide del posto per studiarne usi, costumi e date di eventi particolari o importanti suggerimenti per il viaggiatore (non si sa mai: mi sarebbe potuto venire in mente qualcos'altro da mettere in valigia!).
Con l'avvento di internet, il mio lavoro nei panni della viaggiatrice maniaca si è aggravato! Ora, si può studiare l'itinerario perfetto, con tanto di ora di partenza e di arrivo. Inoltre lo sterminato numero di blog di altri viaggiatori consente di carpire ulteriori informazioni utili sul luogo che si vuole visitare.
Fatto questo, al momento della partenza, la quantità di bagagli e annessi e connessi a mio carico risulta essere molto superiore alle mie capacità di trasporto!
Come dicevo prima, nell'itinerario della viaggiatrice maniaca non sono contemplati gli imprevisti e se capitano, rendono la viaggiatrice maniaca molto infelice. Non è difficile vederla seduta su una panchina, con le lacrime agli occhi, a mormorare al suo compagno di viaggio: "voglio tornare a casaaaaaaa....".
Già....
Così ho ritenuto opportuno restare a casa e tutt'al più organizzare semplici gite fuori porta!

Ma Tokyo è un'altra cosa! Tokyo rappresenta il sogno nel cassetto, oltre che ad una tappa importante nella mia vita.
Finalmente potrò vedere con i miei occhi tutto quello che ho sempre visto attraverso gli occhi degli altri appassionati di anime e manga!
Ecco perchè da oggi, da brava viaggiatrice maniaca, comincerò a preparare una lista dei luoghi che dovremo assolutamente visitare. Questi luoghi, esulando da quelle che sono le normali tappe di interesse comune, non sono di facile reperibilità. Ne vengo a conoscenza leggendo qua e là sui forum o sui blog, quindi dopo sarebbe un pò difficile recuperare l'informazione!

Partiamo!
1.
In cima alla lista lui:


Gundam in scala 1:1 alto 18m che verrà inaugurato a luglio a Odaiba, nella baia di Tokyo, in occasione del 30° anniversario. Per la verità non so se resterà lì in modo permanente ma spero di arrivare in tempo per vederlo! (04/03/10 Notizie aggoirnate rivelano la statua sarà trasferita ed esposta entro il prossimo giugno, nella città di Shizuoka. Gundam si affaccerà sui binari adiacenti la stazione JR di Higashi Shizuoka e i suoi fan potranno tornare ad ammirarlo e potranno farlo direttamente dai treni, guardando dal lato opposto rispetto al Monte Fuji.
Non è ancora stato deciso, però, per quanto tempo la statua resterà esposta, anche se è ufficiale che la durata non sarà superiore a qualche mese. ERGO: NON LA VEDRO' MAI.....)

2.
Il Canadian World
Un parco sull'isola di Hokkaido dove è stata ricostruita la casa di Anna dai capelli rossi e parte della cittadina di Avonlea.
Non ho ancora indagato, ma pare che questo parco, inaugurato nel 1991, sia stato chiuso per fallimento nel 1999. Quindi io arriverei con ben 10 anni di ritardo ^_^'
Comunque il link al sito è questo:
http://www.ekinavi-net.jp/railway/jr-nemuro01/ashibetsu/canadian-world-park.html

3.
Ghibli Museum
Museo dedicato interamente alle opere del celeberrimo Hayao Miyazaki. Parco dove, tra le tante attrazioni, si può trovare la riproduzione in dimensioni reali del robot di Laputa.
Si può anche trovare la ricostruzione della casetta di Totoro ma qualche giorno fa è stata distrutta da un incendio doloso. Forse da una persona a cui non era piaciuto il film!
Scorrendo velocemente le righe che sescrivono il parco, ho riscontrato che l'ingresso è a numero chiuso e che bisogna prenotare il biglietto giorni prima.
http://www.ghibli-museum.jp/en/

sabato 13 giugno 2009

Cerchi nel grano a Gaggio

Sulla Gazzetta di Modena di giovedì 11, si poteva leggere il seguente articolo:


Così, sabato sera, in modo da evitare i 35° del pomeriggio, siamo andati anche noi ad alimentare la folla dei curiosi!
La visuale aerea è di sicuro più suggestiva e dà la possibilità di cogliere l'immagine nella sua interezza. Dal piano stradale, invece, non è possibile capire di quale figura si tratti anche se il vicino cavalcavia dà la possibilità di vedere un pò più dall'alto il campo.

Siamo rimasti un pò ad osservare questo misterioso evento quando all'improvviso.....

Un oggetto volante appare alto nel cielo.... Atterra sul campo per poi riprendere quota immediatamente. Ma qualcosa è comparso all'interno di un cerchio..... E ci guarda con aria incuriosita......

Che sia un alieno lasciato sulla Terra col compito di studiarci?!!!




Quelli che: non esistono più i quaderni di una volta!

L'altra sera mi sono capitati in mano alcuni quaderni delle elementari. La prima cosa che mi è saltata all'occhio è stata la bellezza delle copertine! Quasi tutte di Candy, Lulù o altri personaggi dei cartoni animati anni '80 che tanto hanno caratterizzato la nostra infanzia.
Iniziando a studiare giapponese, mi sono dovuta avventurare nuovamente tra gli scaffali degli articoli per la scuola, alla ricerca di alcuni quaderni su cui fare esercizi. Avete una vaga idea di quanto possa costare adesso un quaderno?!!! Io sono rimasta senza parole nel vedere cifre come 2,50 euro a addirittura 3 euro! Li potrei anche spendere volentieri per una copertina come questa, con una Candy dagli occhi sognanti ma mi rifiuto di spenderli per una copertina con le Winx o la Barbie! Ho quindi optato per copertine monocrome, che danno anche un certo tocco di serietà!
Ma torniamo al motivo del post! I quaderni sono pieni di temini scritti con una calligrafia ancora incerta e non proprio ordinata, ancora ben lontana da quella calligrafia che ho elaborato nei primi anni delle superiori e di cui vado tanto fiera!
I temi sono tanti ma quasi tutti sono la descrizione di giornate trascorse con amici o parenti, week end, Natale, Pasqua, oppure eventi particolari trascorsi a scuola. Rileggendo quelle pagine mi sono resa conto di non ricordare assolutamente niente di quello che leggevo, come se la bambina che avesse scritto quelle pagine non fossi stata io.
Un tema in particolare mi ha fatto più tenerezza degli altri, questo:



Il giorno in cui mio padre mi ha regalato il mio primo orologio. Non ricordo i particolari narrati nel tema, ma ricordo perfettamente il negozio in cui lo comprai: Popular, in via Farini. Ricordo che ero indecisa tra due orologi: uno rosa e uno azzurro. Quello azzurro, sul quadrante, aveva anche il datario che mi affascinava un sacco, però, preferivo quello rosa! Alla fine la mia scelta è caduta su quello rosa e il mio tema è stato abbellito da un disegno che ritraeva appunto l'oggetto di tanto orgoglio!




Immagino che tutti si ricordino che nella fiaba di Cenerentola, la protagonista, per dimostrare di essere lei la misteriosa dama che aveva ballato col principe la sera prima, estrae dalla tasca la scarpina di cristallo rimasta in suo possesso.
Beh, a dimostrazione di essere proprio io la bimba che il 7 maggio 1983 acquistò l'orologio rosa, posso dire che quell'orologio lo posseggo ancora ed è ancora perfettamente funzionante, anche se un pò rovinato!



Sono molto felice di avere avuto la possibilità di riunire l'oggetto del tema all'oggetto stesso. Fà tenerezza pensare che quello che ho conservato per tanti anni, è l'orologio che mio padre acquistò per me ormai 26 anni fa e che mi permetteva di rientrare in casa all'orario stabilito.

giovedì 11 giugno 2009

Pensieri nella calura estiva

Manca una settimana all'evento che aspetto di anno in anno: il torneo internazionale di ginnastica ritmica! 26° trofeo Cariprato!
Per fortuna anche quest'anno è stato riconfermato, e non solo! A grande sorpresa, la rappresentante VIP della Russia sarà Eugenia Kanaeva, colei che a Pechino 2008 vinse la medaglia d'oro per la ginnastica ritmica!
Anche se questo sport non è molto conosciuto, è sempre un onore avere la possibilità di vedere esibirsi dal vivo la campionessa mondiale. Non capita tutti i giorni!
Non è da molto tempo che sono venuta a conoscenza di questa competizione, che si tiene ogni anno nella città di Prato, ma è stata sufficiente la prima volta per apprezzare il livello delle atlete. Per non parlare poi dell'esibizione, fuori gara, della squadra italiana, che alle olimpiadi di Atene del 2004, vinse la medaglia d'argento.
Insomma, una manifestazione di tutto rispetto, che da 26 anni offre uno spettacolo sensazionale a titolo assolutamente gratuito, offrendo così a tutti la possibilità di apprezzare questo meraviglioso sport.

Saltando di palo in frasca, parliamo un pò delle mie lezioni di giapponese! A casa di Mayumi si è aggiunta una nuova studentessa. E' una ragazza di Singapore, Serene, che abita qui in Italia da quasi 3 anni. Parla fluentemente cinese, inglese, francese, tedesco e abbastanza bene italiano ^_^' Complimenti! Comunque ora siamo in tre: vediamo cosa ci salta fuori! Per il momento ho deciso di tenere questa ora per allenare il più possibile il mio orecchio alla comprensione della lingua e per vedere quando finalmente riuscirò ad esprimermi in modo comprensibile in giapponese! Per ora siamo ancora in alto mare anche se Ryuta sta svolgendo un lavoro egregio. Le sue lezioni sono ben strutturate e il fatto che parli italiano mi permette di avere risposta a tutte le mie domande e ai miei dubbi. Sarà comunque un percorso lungo ma sono fiduciosa!

venerdì 5 giugno 2009

Shogakukan: quando il dizionario fa la differenza

A distanza di un mese dall'inizio delle lezioni con Naruse-sensei, ho pensato fosse arrivato il momento di fare un upgrade di dizionario! Già, perchè pare che i giapponesi ci battano anche nel fare dizionari! Il non plus ultra dei dizionari Italiano-Giapponse e Giapponese-Italiano arriva direttamente dal Sol Levante ed è lo Shogakukan. I volumi non sono grandi come quelli che siamo abituati a vedere. Infatti, quando oggi ho aperto il pacco ho subito pensato di aver fatto un acquisto sbagliato. I due volumetti sono grandi all'incirca come un libro normale e lo spessore è contenuto. Le pagine sono sottilissime. Mi ricordano quelle della Bibbia che mi hanno fatto acquistare alle medie per l'ora di religione! Anche quelle sembravano di carta velina! Immagino che lo facciano per contenere appunto le dimensioni. Comunque ogni singolo dizionario, acquistato qui in Italia, costa 120 euro. Io ho avuto la fortuna di trovarli entrambi in internet per 120 euro complessivi e oggi ho potuto finalmente toccarli con mano!
C'è però una differenza sostanziale col dizionario Zanichelli che ho usato fino a ieri. Mentre in quest'ultimo, nella parte giapponese-italiano, le parole sono scritte in romaji (ossia con alfabeto occidentale) e ordinate quindi secondo questo alfabeto, nello Shogakukan le parole sono in Hiragana o Katakana e seguono quindi l'ordine: a i u e o, ka ki ku ke ko, sa shi su se so, ecc.
Il risultato è che ci ho messo 10 minuti a trovare il significato di una parola! Ma immagino sia questione di farci l'abitudine..... Speriamo!! ^_^'
Ringrazio comunque Marco che mi ha spedito alla velocità della luce i dizionari e che ha espresso il desiderio di conoscere i miei progressi nello studio di questa lingua che ama anche lui.
Mata ne!